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Le ultime attività della can costiera

IL DEPUTATO FELICE ŽIŽA IN VISITA A ROMA – FOCUS SULLA COLLABORAZIONE ECONOMICA

Importante visita a Roma, di recente, per il deputato al seggio specifico della CNI al Parlamento sloveno, Felice Žiža. Inserito in una delegazione del Ministero per lo sviluppo economico e la tecnologia, guidata dal ministro, Zdravko Počivalšek, ha conferito con gli esperti del Governo italiano per concretizzare i progetti bilaterali già in cantiere e dei quali avevano già discusso in precedenza i Capi diplomazia, Luigi Di Maio e Anže Logar. Il parlamentare Žiža mei colloqui con il Ministro per lo sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per la programmazione economica, Bruno Tabacci e il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, ha portato il saluto della Comunità nazionale italiana in Slovenia, ricordando la stretta collaborazione in corso con la componente italiana in Croazia e gli sforzi per mantenere l’unitarietà. Il dottor Žiža ha espresso soddisfazione per l’opportunità avuta di far parte della rappresentanza slovena e di aver potuto presentare di persona agli interlocutori due iniziative che riguardano da vicino la CNI, che cosi diventa direttamente partecipe di quello che sono i contatti tra i due Stati. Ha, inoltre, salutato i rapporti di sempre maggiore collaborazione che intercorrono tra la Slovenia e l’Italia, con particolare riferimento al comparto economico. Agli esponenti del Governo italiano ha consegnato un promemoria, comprendente due punti strategici per lo sviluppo della Comunità nazionale italiana in Slovenia e di quella slovena in Italia, legate da una solida amicizia. Allo scopo sul territorio transfrontaliero, considerato ormai unitario in un’ottica europea, andrebbe creato un Fondo interstatale che si occupi dello sviluppo delle Comunità nazionali. Si partirebbe dallo sviluppo dei territori d’insediamento storici, per passare all’imprenditoria, agli investimenti in campo immobiliare, alla tutela del patrimonio artistico- culturale e, infine, allo sviluppo del turismo. Citata anche la necessità di favorire l’uso delle lingue minoritarie, che sono ufficiali nelle zone dove vivono gli appartenenti alle Comunità nazionali autoctone. Nel contesto sarebbe utile l’ulteriore implementazione del sistema scolastico. Nell’altro punto da lui presentato, il deputato Žiža si è soffermato sui programmi radiotelevisivi italiani a Capodistria e sloveni presso la Sede RAI di Trieste. Si torna a discutere- è stato detto- di ritrasmettere i segnali delle emittenti sul multiplex dei programmi digitali terresti delle rispettive Nazioni d’origine. Da parte italiana è stata espressa la massima disponibilità a supportare i progetti presentati e a realizzarli.

AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA: L’ITALIANO IN USO PER TUTTI I CITTADINI EUROPEI

Dopo le lunghe consultazioni negli ultimi anni del deputato al seggio specifico per la CNI a Lubiana, Felice Žiža e della CAN Costiera con i dicasteri competenti dei governi sloveni, legati al rispetto del bilinguismo nei procedimenti ammnistrativi, nei giorni scorsi l’Amministrazione finanziaria ha emesso un comunicato con il quale fa il punto sull’uso delle lingue italiana e ungherese nei territori nazionalmente misti. Stabilisce l’obbligo degli impiegati pubblici negli uffici delle imposte nei territori dove vive la Comunità nazionale italiana, di usare la lingua italiana a prescindere se ciò viene richiesto nei procedimenti da un appartenente alla CNI oppure da un qualsiasi cittadino europeo. Le istruzioni relative sono state già fatte pervenire all’Amministrazione finanziaria di Capodistria. La decisione, presa dal neo-direttore generale, Ivan Simič, poggia in particolare sull’articolo 62 della Legge sul procedimento amministrativo generale, dove il comma 2 stabilisce che, nei territori dei comuni, dove le lingue ufficiali sono anche l’italiano e l’ungherese, il procedimento amministrativo si svolge in lingua slovena e nella lingua della comunità nazionale, se la parte in causa presenta domanda, in base alla quale si avvia il procedimento, in questa lingua o, se la parte lo richiede, in qualsiasi momento durante il procedimento. Dal testo di questa disposizione risulta che essa non si riferisce soltanto agli appartenenti alla comunità nazionale, ma a qualsiasi persona, che eserciti il diritto all’uso delle lingue minoritarie nel territorio bilingue, come si evince del resto anche dalle sentenze della Corte di giustizia europea, risalenti ancora al 1998. Informati degli sviluppi della lunga vertenza, il parlamentare dott. Felice Žiža e il presidente della CAN Costiera, prof. Alberto Scheriani, hanno espresso piena soddisfazione. Finalmente vengono accolte le istanze più volte presentate per un’interpretazione delle norme giuridiche, ma mai completamente applicate. I rappresentanti della CNI in Slovenia hanno sempre sostenuto con coerenza e decisione che l’italiano, in quanto lingua ufficiale nel capodistriano, debba essere usato nelle comunicazioni con chiunque ne faccia richiesta, senza verificare la sua cittadinanza, nazionalità, residenza o ancor peggio iscrizione all’elenco elettorale particolare della CNI. Di rilievo anche poter constare che l’Amministrazione finanziaria dispone ora della modulistica necessaria il suo lavoro in forma completamente bilingue e che anche i servizi online tengono conto del bilinguismo. L’auspicio è ora che le nuove indicazioni siano rispettate a livello locale, negli uffici dove avvengono, appunto, i contatti tra i funzionari e i cittadini.

 

BASE ECONOMICA DELLA COMUNITÀ NAZIONALE ITALIANA- NUOVE OPPORTUNITÀ

Agli inizi di luglio è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Slovenia il Bando della CAN Costiera per la promozione degli investimenti a carattere economico per gli imprenditori della comunità nazionale italiana. Il bando, che scade in questi giorni, è finanziato dal Ministero per lo sviluppo economico e della tecnologia nell’ambito del programma di sviluppo della base economica della CNI in Slovenia 2021- 2024. Prevede il finanziamento di singoli progetti fino a 10. 000, 00 EUR. Sono contributi importanti che la CAN Costiera mette a disposizione della piccola imprenditoria o come aiuto ai connazionali che intendono intraprendere attività economiche in proprio. In merito il presidente Alberto Scheriani ha dichiarato: “Credo che i mezzi per la base economica sia un aiuto non indifferente per i nostri i nostri imprenditori. Con dei mezzi a fondo perduto, che in questo momento di COVID e di crisi vengono bene per poter portare avanti le idee e i progetti. Dare vita alla base economica è importante per tutta la comunità, perché cosi cresceranno le nostre istituzioni e lo faranno proprio dal punto di vista economico. Ciò è importante perché potranno poi nel tempo farsi anche una piattaforma per le proprie attività. Nei prossimi anni cercheremo di sviluppare dei progetti ancora più importanti, insieme anche alle nostre istituzioni. Progetti che dovranno avere una ricaduta importante non soltanto è alla nostra Comunità nazionale italiana, ma anche su tutto il territorio dove essa vive”. I programmi migliori che avranno aderito al bando saranno selezionati nelle prossime settimane. Per questa tranche di sovvenzioni sono a disposizione 40 mila euro. Entro il 2024 da questi fondi saranno stanziati un milione e 400 mila euro.

Gianfranco Giassi e Alberto Schieriani

IL DECRETO SUL BILINGUISMO INIZIA IL SUO ITER NEI CONSIGLI COMUNALI

In giugno il decreto sul bilinguismo, preparato dalla CAN Costiera dopo attente consultazioni con le CAN Comunali, ha iniziato il cammino per la sua approvazione. Il Presidente della CAN Costiera, Alberto Scheriani, il segretario, Andrea Bartole e la collaboratrice professionale, Vita Valenti, hanno presentato ufficialmente il decreto sul bilinguismo ai quattro sindaci dei Comuni Costieri, durante la riunione di coordinamento periodica, che i primi cittadini hanno denominato PIKA (dalle iniziali delle municipalità in sloveno). I sindaci Gregor Strmčnik, Aleš Bržan, Danilo Markočič e Đenio Zadković hanno commentato positivamente la proposta ed il lavoro preliminare svolto, come pure il documento presentato. Questo viene visto come la conferma della proficua collaborazione di tutti i comuni con la Comunità nazionale italiana, presente sul territorio e come un ulteriore e giusto passo verso la tutela giuridica dei diritti della CNI sul territorio stesso. I sindaci hanno stabilito il procedimento da seguire per l’approvazione del decreto nei rispettivi Consigli comunali, a partire dallo studio e verifica del decreto da parte delle quattro Amministrazioni comunali e degli uffici legali preposti. Si arriverà così ad un testo concordato tra le municipalità, che potrà poi passare al vaglio dei Consigli comunali, come è stato fatto ultimamente per l’amministrazione provinciale congiunta. Nel procedimento verranno inclusi attivamente i vicesindaci italiani e i rappresentati della CNI nei consigli comunali. L’intenzione espressa dai sindaci è di far approvare il documento entro la fine dell’anno in corso.

 

IL PREMIO DELLA CAN COSTIERA 2020 A GIANFRANCO GIASSI

Come tradizione ogni anno la CAN Costiera premia ad inizio estate un appartenente alla Comunità nazionale italiana che si è particolarmente distinto nelle sue attività. A fare da teatro per la consegna della targa ricordo 2020 è stato Strugnano e non a caso. Il premiato è uno dei suoi personaggi più in vista: Gianfranco Giassi. Attivista della Comunità degli Italiani di Pirano, consigliere della CAN dello stesso comune, insostituibile nelle iniziative della Comunità locale, della Parrocchia e dell’Associazione turistica, ha legato il suo nome soprattutto alla promozione dei cachi, il frutto arancione che in autunno colora la vallata. Con una Festa diventata internazionale e numerose altre iniziative, ha fatto conoscere e apprezzare questo prodotto. Lo ha abbinato ad altri tradizionali colture “strugnanotte”, come il carciofo, per farne dei brand noti in tutta la Slovenia e nei Paesi vicini. A proporre Giassi per il riconoscimento è stato un gruppo di suoi collaboratori di lunga data, guidati da Nadia Zigante, che ha rimarcato la passione di Gianfranco per la sua terra, l’amore che mette in tutto quello che fa e le sue indubbie capacità di organizzatore. Nel consegnarli il premio, il Presidente della CAN Costiera, Alberto Scheriani ha sottolineato l’importanza di simili momenti, che consentono di ringraziare con un omaggio simbolico chi si adopera per il bene della Comunità nazionale italiana e della società in generale. Giassi, tradendo un po’ di emozione, ha ringraziato per il premio e lo ha interpretato come un invito a proseguire nel suo impegno. Ha colto l’occasione per invitare tutti alla prossima Festa dei cachi, che Covid permettendo, si svolgerà nel mese di novembre.

SPETTABILI LETTRICI E LETTORI, CARI CONNAZIONALI

Da questo numero sul mensile “Obala plus” troverete uno spazio dedicato alla Comunità nazionale italiana in Slovenia. Un modo in più che abbiamo scelto per essere vicini agli appartenenti alla CNI, ma anche per far conoscere le nostre attività, successi e problemi ai concittadini tutti. Useremo questo spazio per parlare di iniziative in tutti i campi di nostra competenza, ma non dimenticheremo le attività delle nostre Comunità degli Italiani, gli anniversari importanti, la storia e le tradizioni secolari in Istria, di cui la CNI è depositaria. La finestra che “Obala plus” ci offre non vuole in alcun modo sovrapporsi alle attività editoriali in corso già da anni presso le CAN di Pirano, Isola, Capodistria e Ancarano. Un comitato di coordinamento penserà a stabilire, di mese in mese, i temi da trattare e queste pagine potrebbero essere usate anche per rimandare i lettori a leggere ulteriori particolari degli articoli sui siti delle CAN Comunali. Saremo felici di eventuali suggerimenti su come migliorare di numero in numero questo spazio informativo. Nel frattempo vi auguriamo buona lettura!

Alberto Schieriani Presidente della CAN Costiera

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